Alla scoperta delle band più interessanti d’Italia: il turno di un gruppo romano che sogna l’America.
Se non l’avessi letto che erano di Roma, non credo l’avrei mai saputo. Quando ho ascoltato per la prima volta “Cigarette Crimes”, primo album sulla lunga distanza per i Milk White (seguito dell’ep “Prague”), in uscita lo scorso Gennaio per l’etichetta “Cosecomuni”, niente mi faceva pensare a un qualcosa di italiano. La voce femminile, nel disco, cantava con piglio e perfetta pronuncia anglofona. La band attorno, del resto, pareva uscita da uno di quei locali americani dove si fa la gavetta, in cui si suona per passione ma per pochi soldi. Chitarre affilate, ritmiche sostenute: sembrava di ascoltare i cuginetti giovani di band come Television o Dinosaur Jr.