mercoledì 5 ottobre 2011

Concerto "Delay" 1 ottobre 2011: le foto della serata

Bel successo di pubblico per la festa dell'associazione culturale "Delay", lo scorso sabato, al chiostro S. Domenico a Fondi. Sul palco si sono susseguiti Stereo Nose Noise e Plexiglas Mia. Il concerto è stato registrato e fra qualche giorno saranno disponibili sia le immagini che i bootleg, vera novità nel sud pontino. La "Delay", infatti, ha investito molto in attrezzature per la registrazione dei suoni, non solo dal vivo ma anche in studio: la sua attività sta imboccando la via della produzione e della distribuzione di materiale discografico.

lunedì 3 ottobre 2011

Fondi e S. Egidio per i senza dimora


A cena con la comunità di S. Egidio: il vero volto di una città maltrattata.
La beneficenza, quella fatta col cuore e per il puro e semplice piacere di dare qualcosa agli altri, raramente va a braccetto con la pubblicità. Si dona per donare e non per apparire. Ma è pur vero che certe (belle) storie vanno raccontate, altrimenti si rischia di avere una visione limitata, distorta della realtà.
Prendiamo ad esempio il caso di Fondi, cittadina in provincia di Latina balzata agli onori delle cronache nazionali circa un paio di anni fa per via di presunte infiltrazioni mafiose all’interno del proprio comune.

sabato 1 ottobre 2011

Pellicole color "Terra di Siena"


Dal 1° al 5 ottobre la XV edizione del festival cinematografico senese.
Se una rassegna arriva alla sua quindicesima edizione, state pur certi della bontà della sua organizzazione e dell’alto valore della manifestazione. È il caso del “Terra di Siena Film Festival”, fondato nel 1996 da Maria Pia Corbelli, da sempre incentrato sul cinema indipendente, specie quello che privilegia tematiche sociali, politiche e universali come l’infanzia violata, la difesa dell’ambiente, i diritti umani e la pace.

giovedì 29 settembre 2011

La carneficina di Polanski


“Carnage”: un cast stellare per un dramma da camera quasi teatrale.
L’ultimo film di Roman Polanski, "Carnage", presentato all’ultima mostra cinematografica del cinema di Venezia, è girato in un appartamento. Oltre la prima e l’ultima inquadratura, non si va oltre le quattro mura di una casa nel cuore di Manhattan.
I quattro protagonisti rimangono così in cattività, come sul palco di un teatro – non a caso il soggetto è stato ripreso dalla pièce teatrale di Yasmin Reza, “Il dio della carneficina” –  a scarnificarsi l’anima.

lunedì 26 settembre 2011

Il Concerto Multimediale della "Delay" - A Fondi sabato 1 ottobre. Le novità del sito e della registrazione dal vivo


Sabato 1 ottobre tornano le serate targate “Delay”. L’associazione culturale fondana, dopo il cambio di presidenza, rilancia le sue attività con una serata che si svolgerà a Fondi, presso il chiostro di S. Domenico, a partire dalle 21.
Proprio lo stesso luogo che l’associazione, con le serate degli ultimi anni, ha contribuito a far riscoprire nella sua bellezza alla cittadinanza, sarà teatro del primo atto del nuovo corso della “Delay”.

Napoli vista dall'inferno - il nuovo libro di Peppe lanzetta


Tutto è cominciato perché, quando è uscito Gomorra, Roberto Saviano mi ha mandato una copia del suo libro con una dedica un po’ impegnativa: “a Peppe Lanzetta che per primo ha messo viso e mani all’inferno”. Ma come si fa a parlare dell’inferno quando poi ci vivi dentro, lo mastichi, lo digerisci, lo inghiotti, lo respiri?
Anche così può nascere un libro, da una dedica importante e con un’assunzione di responsabilità. Quella che d’altronde Peppe Lanzetta si è sempre preso. Sì, perché l’artista napoletano (è anche cabarettista, attore e musicista) ha sempre scritto di Napoli e per Napoli, quella nascosta dai turisti, traffichina e pezzente, disumana nella sua eccessiva umanità, nella sua anarchia, nella sua capacità di accogliere tutti senza discriminazioni e senza visto d’ingresso.

martedì 6 settembre 2011

Uno "Strega" troppo di provincia


l libro di Edoardo Nesi, vincitore del “Premio Strega” 2011, è a tratti toccante, ma non riesce a parlare con la voce di un Paese intero.
Il titolo è perfetto: “Storia della mia gente”. Anche il sottotitolo suona bene: “La rabbia e l’Amore della mia vita da industriale di provincia”. A giudicare da questi primi elementi, il libro che ha vinto il premio letterario più famoso d’Italia, quest’anno, sembra levarsi a gran voce per parlare del nostro Paese tutto. Caratteristica adatta ad intascare il premio e porsi come scritto importante per capire l’Italia, soprattutto in anni come questi, in cui chi governa tenta di far capire il meno possibile a chi è governato.