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lunedì 26 settembre 2011

Napoli vista dall'inferno - il nuovo libro di Peppe lanzetta


Tutto è cominciato perché, quando è uscito Gomorra, Roberto Saviano mi ha mandato una copia del suo libro con una dedica un po’ impegnativa: “a Peppe Lanzetta che per primo ha messo viso e mani all’inferno”. Ma come si fa a parlare dell’inferno quando poi ci vivi dentro, lo mastichi, lo digerisci, lo inghiotti, lo respiri?
Anche così può nascere un libro, da una dedica importante e con un’assunzione di responsabilità. Quella che d’altronde Peppe Lanzetta si è sempre preso. Sì, perché l’artista napoletano (è anche cabarettista, attore e musicista) ha sempre scritto di Napoli e per Napoli, quella nascosta dai turisti, traffichina e pezzente, disumana nella sua eccessiva umanità, nella sua anarchia, nella sua capacità di accogliere tutti senza discriminazioni e senza visto d’ingresso.