“Dove arriveremo, Dio solo lo sa”. Questo deve essersi
detto Enrico Brizzi il 7 aprile del
2010. Lo scrittore si trovava in Valle Aurina, dove l’Italia tocca il suo più
alto grado di latitudine: davanti a lui una strada lunga 2191 chilometri. Da
fare tutta a piedi.
Come il suo Jack Frusciante – personaggio di uno dei suoi
libri più fortunati – anche Brizzi ha deciso di levare le tende dalla routine.
La sua nuova dimensione, da qualche anno, è quella di “Psicoatleta”. E cosa vuol dire?
