La grandezza del personaggio sta tutta nel pronunciare il
suo nome, solo quello. Eduardo.
Senza continuare con il cognome, tutti sappiamo già di chi si sta parlando.
Quel nome non si può confondere nella selva di nomi simili di chi ha fatto più
o meno la storia: di Eduardo ce n’è uno solo. Pronunci il suo nome e quasi
senti l’odore del legno del palco, vissuto fino ad essere consumato. Una vita
per il teatro, come mai nessun
altro. Prolifico e profondo, intenso e drammatico, politico e popolare. Ma
sempre sinceramente umano.
