Anteprima nazionale a Firenze de “L’Ultima zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!”
“Come vorrei che venisse fuori un funeralone da fargli prendere un colpo a tutti e due quelli lì: e migliaia di persone, tutte a piangere, e corone, telegrammi, bande, bandiere, puttane, militari…”.
Così l’architetto Rambaldo Melandri, alias Gastone Moschin, si esprimeva davanti al letto del Perozzi (un indimenticabile Philippe Noiret) che era passato a miglior vita come un bischero. Trentacinque anni dopo il desiderio è compiuto, e ora un documentario rende il giusto omaggio a una delle morti più melodrammatiche della storia del cinema.